
La dottrina "Donroe" aiuta l'Ue a firmare con il Mercosur. Non senza opposizioni
1/08/2026
Dopo ventisei anni di negoziati e numerosi rinvii, il 12 gennaio la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen dovrebbe firmare l'accordo di libero scambio tra Ue e Mercosur. Il via libera formale degli Stati membri è atteso dal voto degli ambasciatori dei Ventisette, previsto come una formalità. L'Italia si appresta a cambiare posizione, passando dal no al sì dopo le rassicurazioni offerte dalla Commissione a tutela degli agricoltori, contribuendo così a garantire la maggioranza qualificata. Anche la Francia guarda con favore all'intesa, pur non potendo sostenerla apertamente per ragioni di politica interna. L'accordo assume un valore storico non solo per l'impatto economico, ma anche per la sua rilevanza geopolitica, diventando una risposta europea alla cosiddetta dottrina "Donroe" e alla crescente pressione statunitense nell'Emisfero occidentale. Bruxelles punta a rafforzare i legami politici e commerciali con Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay, considerati partner strategici anche per l'approvvigionamento di materie prime. Restano però forti le opposizioni del mondo agricolo, soprattutto in Italia. La Commissione rivendica un pacchetto di tutele senza precedenti per il settore, con salvaguardie, controlli rigorosi e reti di sicurezza. L'intesa dovrebbe aumentare del 50% le esportazioni agroalimentari europee verso il Mercosur ed estendere la protezione a 344 indicazioni geografiche dell'Ue. Il commento è affidato a Luigi Scordamaglia - Amministratore Delegato di Filiera Italia.Transizione 5.0, sì del Senato: cosa cambia su aree idonee e golden powerIl Senato ha approvato con voto di fiducia il decreto legge sulla Transizione 5.0, con 88 voti favorevoli e 58 contrari. Il provvedimento passa ora alla Camera per la conversione in legge entro il 20 gennaio. Il testo disciplina il credito d'imposta per la Transizione 5.0 e definisce la cornice normativa per l'individuazione delle aree idonee agli impianti da fonti rinnovabili. Tra le principali novità introdotte in commissione figurano la modifica della norma sul golden power nel settore finanziario, creditizio e assicurativo, per rispondere alle osservazioni della Commissione europea, e l'introduzione di un periodo transitorio sulle aree idonee per tutelare le pratiche già avviate. Il relatore Etelwardo Sigismondi ha difeso il lavoro svolto, respingendo le critiche delle opposizioni e rivendicando l'azione del governo sul caro energia e sul sostegno a famiglie e imprese. Secondo la maggioranza, il decreto offre certezze alle imprese, favorisce gli investimenti nelle rinnovabili, riduce la burocrazia e sostiene la transizione energetica con attenzione alle esigenze dei territori. Approfondiamo con Carmine Fotina - Il Sole 24 Ore.Istat: a novembre tasso di disoccupazione giù al 5,7%, mai così bassoA novembre 2025 il tasso di disoccupazione scende al 5,7%, il livello più basso dall'inizio delle serie storiche nel 2004. Cala anche la disoccupazione giovanile, che si attesta al 18,8%, mentre aumenta il tasso di inattività al 33,5%. Il numero complessivo di occupati è pari a 24 milioni 188 mila, in lieve calo rispetto al mese precedente, ma in crescita su base annua di 179 mila unità. L'aumento annuo è trainato soprattutto dai dipendenti permanenti e dagli autonomi, mentre diminuiscono i contratti a termine. Su base mensile il calo degli occupati riguarda in particolare donne, giovani, lavoratori autonomi e dipendenti a termine. Nel confronto trimestrale, invece, l'occupazione mostra un incremento complessivo. I dati confermano un mercato del lavoro in miglioramento strutturale, pur con segnali di fragilità legati alla qualità e alla stabilità dell'occupazione. Ne parliamo con Francesco Seghezzi - Presidente Fondazione ADAPT.

Meccanica, tessile, e call center: oltre70 i tavoli di crisi
1/07/2026
Dalla meccanica al tessile e ai call center: oltre 70 i tavoli di crisi in Italia. Queste le vertenze aperte o in monitoraggio, seguite dal Governo, con quasi 60mila lavoratori coinvolti. Il 50% cento delle aziende in difficoltà sono metalmeccaniche, il 35% appartengono al settore chimico-tessile e il 10% riguardano i call center. Tra le imprese in crisi nomi famosi come Natuzzi, Yoox, Peg Perego e Conbipel. Ma le questioni spinose per il governo non finiscono qui. Preoccupano e non poco, la situazione di Ilva e quella di Stellantis. Ne parliamo con Paolo Bricco, Il Sole 24 Ore.Pirelli: tratta con sinochem per ridurre quota cinesi al 10% Pirelli sarebbe in trattative con Sinochem per ridurre la partecipazione del gruppo cinese dall'attuale 34% al 10% circa. E' quanto riporta Bloomberg, spiegando che - secondo alcune fonti - ci sarebbero diverse opzioni sul tavolo, volte ad attenuare le preoccupazioni legate all'accesso al mercato statunitense. In questo modo, Sinochem - attualmente principale azionista della Bicocca - diventerebbe «un investitore passivo», limitando «in modo significativo la sua influenza», scrive Bloomberg. Il governo italiano, che considera Pirelli un asset strategico, «accoglierebbe con favore un simile esito», hanno aggiunto le fonti, riferendo che un'altra opzione per Sinochem è la vendita dell'intera partecipazione. Palazzo Chigi è al lavoro per facilitare i colloqui tra gli azionisti e sta cercando una soluzione allo stallo prolungato tra Pirelli e Sinochem. Le due società non hanno commentato le indiscrezioni. Approfondiamo il tema con Eleonora Micheli di Radiocor.A dicembre l inflazione in Italia torna a correre: +1,2% su base annua. E intanto il risparmio è ai massimi dal 2009A dicembre, secondo le stime preliminari dell Istat, l inflazione sale a +1,2% su base annua (aumento dello 0,2% su base mensile), tornando al livello di ottobre. Nella media 2025, i prezzi al consumo risultano cresciuti dell 1,5% rispetto all anno precedente, in accelerazione in confronto al dato registrato nel 2024 (+1,0%). Sull andamento dell inflazione in media annua pesa la dinamica dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (+16,2% da -0,2% del 2024) e quella dei Beni alimentari non lavorati (+3,4% da +2,3%). Nel 2025 l inflazione di fondo si ferma a +1,9% (da +2,0% del 2024). Sempre oggi l'Istat fa sapere che aumentano nel terzo trimestre del 2025 il potere d'acquisto e la propensione al risparmio delle famiglie che, escludendo il periodo Covid, raggiunge livelli massimi dal terzo trimestre del 2009. Ne parliamo con Albino Russo, direttore ufficio studi Coop e dg Ancc-Coop (Associazione nazionale Cooperative Consumatori).

La classifica dei prezzi: Milano città più cara, Napoli la meno costosa
1/06/2026
Quasi 600 euro. È la cifra che, nel 2025, fotografa il costo medio di un paniere di beni e servizi a Milano, la città che secondo l'ultima indagine del Codacons continua a guidare la classifica dei prezzi in Italia. Un dato che non sorprende, ma che conferma una tendenza ormai strutturale: vivere nel capoluogo lombardo costa più che altrove.Il conto, però, stavolta è messo nero su bianco. Un paniere che mescola la quotidianità più concreta - frutta, verdura, pane, carne - con i piccoli riti della vita urbana, dal dentista alla tintoria, dalla messa in piega alla toilettatura del cane, a Milano costa 598,95 euro. È il 62,3% in più rispetto a Napoli, che sul fronte opposto della classifica si conferma la città più economica tra le 18 monitorate. Sul podio delle città più care, subito sotto Milano c'è Aosta, con uno scontrino medio da 586 euro, mentre Bolzano si piazza al terzo posto con 574 euro. In fondo alla graduatoria, accanto a Napoli (circa 369 euro), compaiono Palermo e Catanzaro, dove gli stessi beni e servizi pesano molto meno sul bilancio familiare. Ne parliamo con Vincenzo Galasso, professore ordinario all'Università Bocconi.Groenlandia, l'Europa a Trump: «Appartiene al suo popolo»L'Europa risponde a Trump. Con una dichiarazione congiunta dei leader europei sulla Groenlandia, Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna, Regno Unito e Danimarca hanno dichiarato che la sicurezza artica rimane una priorità chiave per l'Europa ed è fondamentale per la sicurezza internazionale e transatlantica. Nel testo della dichiarazione congiunta diffusa dai leader europei si legge anche: «Dobbiamo rispettare i principi della carta delle Nazioni Unite, tra cui la sovranità, l'integrità territoriale e l'inviolabilità delle frontiere». «La sicurezza dell'Artico rimane una priorità fondamentale per l'Europa ed è fondamentale per la sicurezza internazionale e transatlantica. La Nato ha chiarito che la regione artica è una priorità e gli alleati europei stanno intensificando i loro sforzi». Lo scrivono nella dichiarazione congiunta il presidente francese Macron, il cancelliere tedesco Merz, il primo ministro italiano Meloni, il primo ministro polacco Tusk, il primo ministro spagnolo Sánchez, il primo ministro britannico Starmer e il primo ministro danese Frederiksen sulla Groenlandia. Approfondiamo il tema con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.comPetrolio, la partita di Trump in Venezuela ha bisogno di investimenti per 100 miliardiAlmeno 16 petroliere colpite da sanzioni statunitensi sembrano aver tentato, negli ultimi due giorni, di eludere un importante blocco navale americano sulle esportazioni energetiche del Venezuela, in parte camuffando la loro reale posizione o spegnendo i segnali di trasmissione. Per settimane, secondo un'analisi del New York Times, le navi erano state individuate tramite immagini satellitari attraccate nei porti venezuelani. Ma entro sabato, all'indomani della cattura del presidente Nicolás Maduro da parte delle forze statunitensi, tutte erano scomparse da quelle posizioni. In molti sospettano che potrebbe spostarsi verso il mercato iraniano. Un ipotesi che viene considerata più probabile rispetto alla Russia, i cui porti hanno difficoltà ad accogliere navi di quelle dimensioni. Intanto il petrolio è passato, presente e futuro del Venezuela e l'azione militare di sabato 3 gennaio non modifica questo vischioso intreccio, lo rafforza caso mai. Ne parliamo con Davide Tabarelli, presidente Nomisma Energia, Giampaolo Musumeci, conduttore di Nessun luogo è lontano e Andrea Ferro, conduttore di Effetto Notte in questi giorni di festa.

Puntata del 05/01/2026
1/05/2026

Puntata del 02/01/2026
1/02/2026



Focus economia